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Toscana


La Toscana

La Toscana è una regione italiana multiforme per strutture e varia di aspetti naturali ed umani.

Cartina geografica della Toscana

La Toscana è suddivisa in 9 province: Firenze (capoluogo di regione), Pisa, Livorno, Siena, Pistoia, Massa-Carrara, Prato, Grosseto, Lucca ed Arezzo.

La Toscana è situata nel cuore dell' Italia, a mezza via tra le regioni settentrionali e quelle centro-meridionali: potrebbe essere considerata la più italiana delle regioni italiane.

Ma allo stesso tempo è la regione meno italiana, perchè la meno conformista, con un suo spirito, un suo carattere, una sua individualità che non si lasciano influenzare, un suo paesaggio che non si confonde con gli altri, tranne con qualche parte dell' Umbria, una sua storia che affonda le radici lontane nei progenitori etruschi e che è stata per secoli chiusa oppure indipendente, con scarse velleità espansionistiche, ma con vivacissimi fermenti di vita interna.

La Toscana è una regione di transizione tra le regione alpino-padana e il rude Appennino meridionale.

Il paesaggio toscano, non ha il ciclopico baluardo della chiostra alpina, imponente ed aspro, nè la pianura sconfinata che si sperde a perdita d'occhio, lenta e monotona, varia solo per le colture che l'appezzano.

L'arco appenninico cinge e ripara la Toscana a settentrione e levante, solo in qualche cima supera i 2000 metri, e se presenta all'interno un versante più ripido del padano, esso è ammorbidito dalla fitta copertura dei faggi e dei castagni o, più in basso, della macchia, dove l'uomo abbia sostituito la vegetazione spontanea con la coltura dell' olivo e della vite cje si svolge in filari ordinati, regolari, potati nelle chiome e nettati negli intervalli.

Le pianure sono brevi bacini, allungati, per lo più, nel senso meridiano e limitati dalle quinte dei rilievi che si staccano dalla catena principale per spingersi verso mezzodì.

Le colline sono talora più ampie ed eguali, talora più incise, e solo in vicinanza del Tirreno, nel Valdarno inferiore e in Maremma, si estondono, con la loro vegetazione più uniforme, per unamaggiore estensione, tra i rilievi e le azzurre acque del mare.


Geografia della Toscana

Entro i confini terrestri e quelli marittimi, la Toscana, che si presenta in forma grossolanamente triangolare, comprende una superficie di 22.990 Kmq, incluse le isole (1330 Kmq).


Turismo in Toscana

Varia nei paesaggi e negli aspetti d'arte, ricca di ricordi storici e richiami culturali, la Toscana è certamente, come regione turistica, una delle più importanti e celebrate, non solo d' Italia, ma del mondo.

L'attrazione esercitata sui turisti provenienti da altre regioni italiane e dai paesi europei ed americani determina un flusso turistico di milioni di italiani e stranieri ogni anno, ed è dovuta ad un insieme molto variegato di fattori.

Già nel secolo scorso e ancor prima, i decantati colli toscani, soprattutto quelli fiorentini e senesi, le città onuste di monumenti e di tracce del passato glorioso avevano attirato turisti colti, studiosi di arte e di storia, ricchi proprietari che sceglievano la Toscana talora come dimora estiva, per periodi più o meno lunghi, i luoghi più "toscani della regione".

Si estese cosi attraverso la pittura, la letteratura, il giornalismo, la notorietà dei quel paesaggio toscano che già aveva influenzato le pagine degli scrittori e le opere dei pittori locali; un paesaggio quello toscano, che dice qualcosa di inatteso a chi dall' Europa centrale o dall' oltremare, dalla stessa pianura padana, entri in Toscana: clima mediterraneo, armonioso inseime di olivi, di viti e di cipressi sulle ondulate colline e, soprattutto, impronte umane del più alto interesse storico e culturale, dalle ville di campagna, alle case dei contadini (fattorie), agli antichi castelli, ai conventi, alle pievi, ai centri piccoli e grandi, ricchi di monumenti originali.

Paesaggio ed arte, dunque: ecco i primi due motivi che hanno portato verso la Toscana correnti turistiche che, lo scorso secolo, sono andate rapidamente aumentando di anno in anno, con il generale sviluppo della comunicazione e del turismo.

E' divenuto questo ormai un turismo di tipo genericamente culturale, più che di studio, cioè di visita più che di soggiorno, di breve durata, ma molto numeroso, che si raccoglie ovviamente nei centri più famosi come Firenze, Siena, Pisa, Lucca, San Gimignano, Volterra, ma si volge anche a località minori ed isolate come l' Abbazia di Monte Oliveto o quella di San Galano, ai centri etruschi della Maremma, alle molte città medievali dell' interno.

La posizione geografica della Toscana, la via naturale verso Roma ed il Mezzogiorno, costituisce un fattore favorevole alla sosta di molti turisti che si propongono mete più lontane, mentre la vicinanza alle regioni italiane sttentrionali, alimenta notevoli corenti interne.

Al turismo di carattere culturale, si uniscono in Toscana, altre tipologie di turismo come quello di villeggiatura: il turismo balneare, il turismo di montagna ed il turismo in collina (a degustare prodotti tipici dell' enogastronomia toscana).



Turismo culturale in Toscana

Le risorse e le attività culturali rappresentano per la Toscana un fattore costitutivo essenziale e fondante della stessa identità regionale, un valore condiviso da parte della popolazione, percepito come fattore decisivo dello sviluppo economico e del benessere toscano.

Il binomio “cultura” e “Toscana” è radicato nell’immaginario collettivo.

Le grandi città d’arte restano il principale prodotto venduto per tutti i mercati, conquistando anche il Giappone tradizionalmente legato al turismo degli itinerari; seguono gli altri prodotti turistici: il “prodotto culturale” che include lo stile di vita e i prodotti del Made in Italy, le località balneari, l’enogastronomia.

Un’attenzione particolare merita il segmento archeologico-culturale: ai prodotti specifici per aree/parchi archeologici, corsi di lingua, visite a musei e monumenti si affiancano visite a ville e giardini, mostre d’arte, tour organizzati a tema sulle tracce di famosi pittori, di correnti artistiche o di antiche civiltà.

Il polo museale più attrattivo è rappresentato dal capoluogo toscano: Firenze piùdi ogni altro luogo rappresenta la Toscana nelle proposte turistiche presenti sui cataloghi degli operatori di tutto il mondo e viene quasi identificata con il turismo culturale sia come meta unica che inserita all’interno di itinerari più ampi (l’80% delle visite ai musei in Toscana riguarda infatti i musei fiorentini).

Le altre località toscane più richieste sono Siena, San Gimignano, Pisa e Lucca, cioè il prodotto “arte e cultura” per eccellenza dell’offerta regionale.

Il sistema della cultura in Toscana, così come lo raffigura il Piano Regionale per le politiche culturali, può contare infatti su numerosi punti di forza: un patrimonio che non ha eguali al mondo, la rete fittissima di istituti culturali (633 musei registrati nel 2009 nel sistema della Regione Toscana, 1000 biblioteche, 250 teatri, grandi Istituzioni culturali di rilevanza nazionale e regionale, moltissime associazioni con finalità di cultura) e di professionisti che operano nel settore, sia di natura privata che pubblica, il livello dei consumi culturali da parte dei cittadini toscani e i contributi provenienti dalle fondazioni bancarie, oltre che naturalmente dalla pubblica amministrazione.

Il tipo di offerta varia sia intermini quantitativi che qualitativi, per tipologia o categoria disciplinare, con prevalenza delle collezioni di arte e archeologia rispetto, ad esempio, all’arte contemporanea, naturale conseguenza del patrimonio culturale ereditato dal passato.

L’offerta culturale è quindi assai articolata e la distribuzione sul territorio non uniforme, con una netta preponderanza di musei nei capoluoghi (Firenze, Prato, Siena, Pistoia). Un buon successo di visitato ri registrano poi le realtà capaci di esprimere una forte identità territoriale e tematica (l’Opera Primaziale Pisana, il Museo Leonardiano di Vinci, il Museo Etrusco Guarnacci di Volterra, l’Ecomuseo del Casentino).

Anche la cultura, dunque, è chiamata a concorrere all’obiettivo “di immettere nella società toscana un dinamismo della qualità che la renda competitiva e attrattiva sul piano economico, inclusiva e vitale sul piano sociale e culturale.”


Turismo nei parchi naturali della Toscana

Il turismo nei parchi naturali della Toscana è molto sviluppato grazie alla rete delle aree protette, nata inizialmente per slavaguardare l'ambiente, è successivamente stata il motore per lo sviluppo del turismo sostenibile toscano.

Numerose sono le aree protette: parchi nazionali, parchi regionali, riserve naturali, oasi del wwf e moltre altre tipologie di aree protette.


Attività turistiche nel parco Regionale della Maremma

Le attività turistiche turistiche praticabili nel Parco Naturale della Maremma sono: escursioni guidate a piedi, in bicicletta, in canoa e in carrozza per scoprire i tesori naturali del Parco della Maremma. E' possibile effettuare visite gratutite per conoscere meglio il fiume Ombrone e la flora e la fauna che caratterizzano l’area protetta.


Strutture ricettive in Toscana

La Toscana, dal punto di vista delle strutture ricettive, ha un' ottima organizzazione. E' la regione con la maggior tipologia di strutture ricettive.

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Mentre le altre tipologie di strutture ricettive a Firenze ... le trovate qui.

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